La procedura di recupero del credito prevede, di norma, diverse fasi:

  • DIFFIDA STRAGIUDIZIALE
  • PREDISPOSIZIONE DI RICORSI PER INGIUNZIONE E AZIONI GIUDIZIARIE ORDINARIE
  • PROCEDURE CAUTELARI ATTE ALLA TUTELA DEL CREDITO QUALI SEQUESTRI DI BENI DEL DEBITORE
  • ESECUZIONE FORZATA MEDIANTE PIGNORAMENTI MOBILIARI E IMMOBILIARI E PRESSO TERZI
  • ISTANZE DI FALLIMENTO E DI INSINUAZIONE NEL FALLIMENTI

I costi che il creditore può dover anticipare per recuperare il credito al termine della procedura possono essere elevati e vi può essere il rischio che alla fine il creditore non riesca a soddisfare il proprio credito. Per questo è necessario valutare attentamente le concrete possibilità di recupero e decidere passo dopo passo l’opportunità di procedere con l’iter. A tal fine il legislatore nel 2014 ha introdotto nel codice di procedura civile all’art. 492 bis un nuovo strumento a favore del creditore che gli consente una volta ottenuto un titolo esecutivo di chiedere all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate, tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro e committenti.

Lo Studio assiste i privati e le imprese in tutte le suindicate fasi del recupero dei propri crediti sia nei confronti di soggetti privati che pubblici valutando attentamente con il Cliente le azioni da intraprendere.